La Valle Stura

Valle di Tradizioni, Natura, Storia e Cultura

Storia

Abitata in epoca preromana passato dai Liguri Montani, la valle Stura fu conquistata dai Romani in epoca augustea, ed aggregata al municipium di Pedona. Già allora la valle aveva notevole importanza per via dei suoi valichi che garantivano un facile transito verso l’altro lato delle Alpi.Dal V secolo la valle subì le invasioni barbariche, poi nei secoli IX e X vi furono le invasioni dei Saraceni. In questo periodo, la valle faceva parte dei possedimenti dell’abbazia benedettina di Pedona. Dall’XI secolo cominciano ad aversi notizie più precise sulla valle e sui Comuni che la compongono. Nel 998, la valle fu data in feudo al vescovo di Torino, sotto il cui controllo rimase fino al 1150 circa. Per tutto il XII secolo la valle fu sotto il dominio del Marchesato di Saluzzo; nel XIII secolo la valle subì la spinta espansionistica del comune di Cuneo, legato agli Angiò, che infine si impossessarono di tutta la valle da Aisone al colle della Maddalena, e la unirono alla Provenza nel 1259.Nei secoli successivi, i Savoia tentarono a più riprese di impadronirsi della valle. Nel 1388, il loro dominio si estese fino al comune di Sambuco. Nel frattempo, con l’annessione della Provenza al regno di Francia, il resto della valle passò sotto il dominio della corona francese. Nel 1588 i Savoia riuscirono finalmente ad entrare in possesso dell’intera vallata fino al colle della Maddalena;[1] l’ultimo territorio a cadere sotto la spinta savoiarda fu quello che raccoglieva gli attuali comuni di Roccasparvera, Moiola, Gaiola e Demonte.Sotto il dominio savoiardo la valle vide passare numerose guerre. Particolarmente significativi furono i passaggi di truppe durante la guerra di successione austriaca, e le campagne napoleoniche.

La Valle Stura

Una Valle incontaminata, ricca di boschi a perdita d’occhio, montagne imponenti che dominano paesaggi sconfinati, laghi alpini, pascoli vellutati e ricchi di profumi: benvenuti in Valle Stura.
Spartiacque naturale tra le Alpi Marittime e Cozie e valico internazionale verso la Francia, la Valle, attraversata dal fiume Stura, è popolata da dodici piccoli borghi di montagna, arricchita da tre presidi slowfood e sostenuta da una miriade di piccole imprese che ancora credono in una economia di tipo agricolo/pastorale e turistico. Innumerevoli le attività di outdoor che si possono praticare: mtb, cicloturismo, trekking, corsa, scialpinismo, sci di fondo.